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Individualizzazione: La Consapevole separazione genitoriale


Un bambino acquisisce modelli caratteriali, comportamentali ed emotivi dai genitori che è salutare che perda nel tempo al fine di raggiungere l’individualizzazione e la personale autenticità. Che ne siamo consapevoli o meno, questo processo viene spesso interrotto. Oggi esploriamo il processo di individualizzazione e cerchiamo di risanare le fratture che lasciate dal tempo.




Il ruolo dei Genitori

Nell’ottica dell’individualizzazione, al di là dei traumi legati all’attaccamento emotivo che si possono incontrare, i genitori influenzano in modo diverso la mentalità di un bambino.



La madre, nel suo ruolo primario, è fonte importantissima per il bambino. La parola Madre deriva dalla parola “matrix“ che significa matrice. La matrice è una struttura che sostiene qualcosa, in questo caso il bambino. E’ l’insieme di credenze e condizionamenti che sostiene l’evoluzione emotiva e il rapporto con gli altri, il modello attraverso il quale il bambino impara a relazionarsi al mondo esterno.


La parola Padre getta invece le sue origini nella parola “pater“, che significa legge, il percorso che devi seguire. Il padre è colui che conduce e dà una direzione precisa.


Entrambi i due ruoli, col tempo verranno sostituiti. Il bambino cercherà la sua nuova matrice in persone differenti dalla madre e troverà la propria direzione e il proprio modo di raggiungere quello che desidera.


La rottura degli schemi e la sua interruzione


Per ognuno è naturale cessare e interrompere le dinamiche di rapporto genitoriale che vengono adottate durante l’infanzia. Questo processo è conosciuto come “individualizzazione“ e coincide con la fase adolescenziale del ragazzo. La ribellione e la separazione sono necessarie a individuare la propria personalità, i propri valori, in maniera indipendente dall’influenza dei genitori.

In quanto figli facciamo irrimediabilmente parte di un flusso energetico. Ogni persona venuta prima di noi lascia un segno all’interno del nostro corpo che non è astratto come si può pensare, ma lascia memorie direttamente nelle nostre cellule.

Non è un concetto esoterico di cui la scienza non conosce ancora nulla: sono stati fatti degli esperimenti sui topi in cui a una coppia di roditori veniva fatto odorare il profumo della ciliegia. Subito dopo, i topi venivano colpiti da una scossa. Ripetuto una serie di volte, i topi legavano il profumo all’imminente scossa. I roditori venivano poi fatti accoppiare e separati dai cuccioli al momento della nascita (questo per evitare ogni tipo di conversazione a noi incomprensibile che potesse informare i cuccioli del pericolo). Ciò che è stato scoperto è che quando ai piccoli topi veniva fatto odorare il profumo delle ciliegie erano registrabili segnali di ansia e un incremento dei livelli di stress all’interno dei cuccioli. Questa memoria era registrabile fino a 5 generazioni successive a quelle traumatizzate dalla scossa.

Quello che significa è che siamo molto più simili ai nostri genitori di quanto non vorremmo ammettere. La memoria e gli schemi caratteriali ed emotivi dei nostri genitori ci appartengono, sia in positivo che in negativo. Gli adattamenti che sono stati necessari nella vita dei nostri genitori prendono vita nel nostro inconscio. Sono una parte di noi che non è vantaggioso reprimere, ma abbracciare ed integrare consapevolmente.


La guarigione dei nostri schemi e la nostra possibilità di renderci indipendenti da loro inizia da qui. Quando parlo di indipendenza mi riferisco alla massima espressione di voi stessi, libera dalle circostanze che hanno costruito il vostro carattere, il vostro modo di agire e di comprendere il mondo. Scoprire voi stessi in maniera libera dai condizionamenti ricevuti.


La Guarigione degli schemi genitoriali

Esistono molti tipi di schemi genitoriali ed è possibile che esplorerò il tema in un libro un giorno, ma oggi ne parliamo in maniera ampia e generica di modo che possa iniziare a essere di aiuto e contributo nella vita delle persone. Non parliamo degli effetti del comportamento dei genitori sulla nostra salute mentale ed emotiva, ma cerchiamo di maturare la nostra indipendenza dalle memorie ereditate da loro.


Definirò “memorie genitoriali” gli schemi comportamentali che ereditiamo dai nostri genitori o, per essere più precisi, dalla nostre linee genitoriali, composte da nonni, bisnonni e così via.

Possiamo reagire in due diversi modi alle memorie genitoriali: in attaccamento o in resistenza (a seconda se VOGLIAMO ESSERE o NON vogliamo essere come i nostri genitori).


Il primo passo è quello di comprendere a cosa siamo attaccati o in resistenza. Dopo un periodo di attenta osservazione potete stilare le cose che, dei vostri genitori o più in generale della vostra famiglia, amate e odiate.


Diventate consapevoli anche dei valori che appartengono alla vostra famiglia. Per esempio, una famiglia che ha a cuore il mondo della medicina può portarti a credere che quella sia la strada giusta per te, quando in realtà il tuo valore è di tipo artistico.


Già grazie a questo vi troverete con grosse di liste di risposte e punti di riflessione con di parti di voi pronte reintegrare.


Shadow Work

Il passo successivo sarà quello di integrare i punti ciechi. Quella lista che avrete stilato conterrà molte memorie genitoriali che sono parte di te, all’interno delle tue cellule. Senza resistenza cercate ora di raggiungere la parte di voi che vede il mondo esattamente con la lente dei vostri genitori e quella che vede le cose in maniera completamente opposta (se è difficile o vi sembra impossibile sarà ancora più efficace).


Realizzare questi due passi ti permetterà di rilasciare la resistenza verso una o l’altra prospettiva e di trovare una visione vostra che sarà più ampia e comprensiva.


Esempio:

Vi rendete conto che nella linea familiare di vostra madre corre uno schema legato all’auto-vittimismo che ti fa sentire sempre dalla parte della ragione. Ora cercate quell’aspetto in voi. Esplorate in maniera consapevole quel lato della vostra personalità e cercate di comprenderlo. Capite come ragiona e perché ragiona in quel modo. Accettate come si sente e quello che pensa. Considerate il suo punto di vista VALIDO. Esplorate poi il punto di vista opposto. In questo caso può essere quello di una persona che si fa carico delle responsabilità di tutti o quella che si rende sempre colpevole. Così facendo avrete reintegrato una parte della vostra personalità e le vostre azioni saranno più consapevoli, ovvero allineate ai vostri reali interessi.


Prendete ogni punto di vista seriamente, non importa quanto illogico, emotivo o lontano da quelli che percepite essere i vostri valori. Reintegrare significa illuminare con la vostra consapevolezza quello che finora era solamente inconsapevole e farlo ti darà VERA libertà decisionale, aspetto di te che sarà SEMPRE tuo.


IMPORTANTE: Non temere di poter diventare meno buono se prenderai familiarità con l’omicida o lo stupratore che è in te. Succederà il contrario. Avrai consapevolezza delle tue ombre che non saranno più inconsce e soppresse, ma consapevoli e soggette al tuo libero arbitrio.


Conclusione


I genitori sono parte di noi. Comprendere quello che abbiamo ereditato da loro è un’importante passo verso la consapevolezza e l’indipendenza personale.


Una Buona Settimana!


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